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Nino Gandolfo, dalla Sicilia etichette moderne e vini di qualità

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Fondata nel 1960, l’azienda agricola Nino Gandolfo è una realtà vitivinicola moderna con sede a Salemi (TP), nella splendida Val di Mazara, dove il clima caldo e mite della Sicilia incontra un terreno minerale ottimale per creare condizioni eccellenti di coltivazione della vite. Nella produzione Nino Gandolfo troviamo vitigni autoctoni e internazionali. Con grande attenzione per l’eco-sostenibilità, la filosofia produttiva della Nino Gandolfo si esprime nella ricerca continua del perfezionamento organolettico e sensoriale dei propri vini, per essere facilmente apprezzati in Italia e all’estero.

Nella Nino Gandolfo le classiche uve siciliane, come Syrah, Nero d’Avola, Catarratto, Grillo, Zibibbo, incontrano le internazionali Chardonnay e Viognier; la vendemmia sempre rigorosamente manuale, per rispettare meticolosamente la materia prima, e le diverse tipologie di affinamenti, dall’acciaio, ai vari tipi di barriques, al vetro, consentono di ritrovare la miglior piacevolezza nel bicchiere e offrire quell’esperienza vinicola siciliana così apprezzata dal consumatore. I vini Nino Gandolfo raccontano molto della storia familiare e della Sicilia, ci riportano alla tradizione e alla passione nella produzione vitivinicola del territorio.

 

Torre Venere e l’etica del vino beneventano

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Dalla tradizione familiare di fine ‘800, la moderna azienda Torre Venere è situata a Castelvenere tra le prospere colline del Sannio beneventano, dove trova massima espressione l’uva Falanghina di antichissima origine. Qui le uve crescono sui tipici terreni campani di tufo grigio, che ne impreziosiscono le qualità organolettiche e caratteristiche espressive del vino cui danno vita. Torre Venere ha scelto di dedicarsi esclusivamente al coltura di vitigni autoctoni, poiché il territorio è per l’azienda l’autentico valore identitario, che dimostra di rispettare anche grazie alla totale eco-sostenibilità della filiera produttiva. Torre Venere infatti si distingue per l’attento utilizzo di fonti d’energia rinnovabili, la realizzazione manuale delle operazioni di vigna e cantina e il bilancio di anidride carbonica pari a zero, ottenendo nel 2013 la qualifica di “Azienda più green d’Italia”.

La dedizione dell’azienda risalta nella gamma prodotti di alta qualità, nella consapevolezza del legame indissolubile che lega un vino al proprio territorio di origine e nell’attenzione dedicata all’ambiente e alla salute: le informazioni contenute in ogni etichetta consentono di risalire alle singole viti di provenienza delle uve, garantendo il massimo della tracciabilità e della trasparenza al consumatore.

Dalle famose uve Falanghina e Aglianico, al meno diffuso Sannio Barbera, la materia prima è lavorata come oggetto di culto per ottenere le tipiche fragranze e morbidezze dei vini campani in un’azienda che in pochi anni è già conosciuta come punto di riferimento vitivinicolo del Sannio.

 

Casavecchia, eccellenza vinicola delle Langhe

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A Diano d’Alba l’azienda agricola Casavecchia produce ed imbottiglia eccellenze, forte di una tradizione vitivinicola ultracentenaria. La produzione è esclusivamente da uve di proprietà coltivate su una superficie di 10 ettari in quantità limitata, ma accuratamente selezionata per proporre vini di grande armonia, equilibrio, struttura e tipicità. Il prodotto risulta di grande valore qualitativo, particolarmente longevo, intensamente fruttato e rotondo.

Eccezionale attenzione è dedicata all’affinamento: Casavecchia si distingue per scegliere di proporre al mercato i propri vini solo al giusto momento, con ritardo di anni rispetto ai minimi dei disciplinari, offrendo al consumatore la possibilità di degustare il prodotto già appena acquistato oppure conservandolo per un’occasione futura, grazie alla straordinaria longevità.

Dalla cima della collina di Diano d’Alba (CN) il territorio dipinge un capolavoro d’arte vitivinicola: in lontananza l’arco alpino, ad est le colline del Moscato e del Barbaresco, ad occidente i clivi ad anfiteatro del Barolo e la città di Alba.

Qui il Diano d’Alba Casavecchia matura ancora in vasche di cemento ed il Barbera, il Nebbiolo e il Barolo evolvono in legno di rovere e in botti e carati di diversa capacità.

Dall’armonia delle colline delle Langhe il carattere dei vini Casavecchia.

 

Polje, tradizione vinicola del Friuli e moderne tecnologie agricole

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Polje nasce nel 1926 a Novali di Cormons, uno dei grandi Cru del Collio Goriziano, all’estremo lembo orientale del Friuli Venezia Giulia. Il territorio è noto per per le sue ampie superfici esposte a mezzogiorno, molto adatte per una viticoltura di alta qualità.

Negli ultimi anni la proprietà si è impegnata in una radicale trasformazione dell’azienda, rinnovando i vigneti ed esaltando la grande qualità delle uve, con l’impiego delle migliori tecnologie agricole al servizio dell’eccellenza produttiva. Con oltre 12 ettari di vigneti dell’età di 30 anni esposti a sud e vendemmiati esclusivamente a mano, Polje si presenta sul mercato come portavoce di una filosofia produttiva d’alto profilo, radicata sulla profonda conoscenza del territorio e punto di riferimento per quanti cercano vini di assoluto pregio.

Ribolla, Sauvignon, Pinot Grigio e Cabernet le uve protagoniste del marchio Polje, lavorate sempre con l’obiettivo del miglior equilibrio gusto-olfattivo e il perfezionamento del prodotto.

Nella gamma Polje, alle classiche DOC friulane del Collio, si affianca anche il Ribolla Spumante Brut Collio realizzato con metodo Charmat.

 

 

Gonzalez Byass: il nuovo Vermouth La Copa in esclusiva OnestiGroup

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Gonzalez Byass riscopre l’antica ricetta del XIX secolo, oggi custodita nel più segreto dei cassetti dell’azienda. Torna il Vermouth La Copa, nato dall’incontro tra l’Oloroso e il Pedro Ximenez dopo 8 anni d’invecchiamento e una meticolosa selezione di botaniche: assenzio romano, chinino, buccia d’arancia, chiodi di garofano, noce moscata e altre ancora plasmano i sentori bitter-sweet che caratterizzano questo straordinario prodotto. Gli intensi aromi speziati si esprimono con pienezza, accompagnati dal tipico finale amaricante, di grande morbidezza ed eleganza.

Un prodotto premium unico nel suo genere, pensato per essere consumato puro oppure miscelato con soda e ghiaccio tritato, per vivere l’autentico “Vermouth Moment”.

Fondata nel 1835 a Jerez De La Frontera per volontà di Manuel Maria Gonzalez Angel, la Gonzalez Byass è divenuta nel tempo una leggenda della produzione vinicola spagnola e brand iberico di riferimento nel mondo. Vanta grandi nomi tra i suoi clienti più affezionati, da sempre appassionati dei suoi prodotti d’eccellenza. Nell’ampia gamma spiccano le linee di Sherry Tio Pepe e Gonzalez Byass, cui oggi si affianca il vermouth La Copa Gonzalez Byass con la volontà di divenire anch’esso un’icona nel mondo.

 

 

Novità in Esclusiva

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Scopri le creazioni straordinarie di Tomaso Agnini.

Diamo il benvenuto a 2 nuovi vermouth.

Era la fine dell’‘800 quando Tomaso Agnini iniziò a proporre le sue ricette liquoristiche in numerose e rinomate fiere nazionali ed internazionali. Da quel momento iniziò a raccogliere una lunga serie di riconoscimenti ed encomi. Partì creando ricette originali che avevano il merito di riuscire a miscelare i più famosi liquori della tradizione italiana con i prodotti tipici delle nostre campagne. Mallo di noci e aceto balsamico di Modena sono stati, e sono tutt’ora, due tra gli elementi che meglio rappresentano e conducono lo scorrere del tempo della bassa padana.

L’innovazione spesso si presenta come capacità di saper dare nuova vita alle cose. Il mallo di noce, la polpa che avvolge il frutto, da sempre usato per il nocino, liquore tipico di tutta la provincia di Modena. Negli anni la tradizione emiliana ha portato a miscelare questi due liquori. Il vermouth Tomaso Agnini, riporta alla ribalta questa tradizione dove due sapori fortemente conosciuti si uniscono in un gusto ricco e corposo. Indicato per una nuova personalizzazione di cocktails già ben conosciuti che si presentano con una nuova veste.

Storicamente si interveniva sugli aceti prodotti nelle case per renderli più gradevoli, mediante aromatizzazioni oppure producendoli con differenti materie prime, uve di vini diversi o lavorazioni, creando nei secoli la reputazione degli aceti modenesi. Basta il nome per essere catapultati con la mente nel territorio modenese che ne è patria indiscussa da secoli. Già nel 1747 compare per la prima volta l’aggettivo “balsamico”, per distinguere una particolare tipologia rispetto alle altre presenti nel territorio. Tomaso Agnini ha unito la fama ed il gusto dell’aceto alla tradizione del vermouth, miscelando affermate tradizioni regionali italiane.

IN ESCLUSIVA SOLO DA ONESTIGROUP

The London N°1 si veste di nuovo!

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Il Principe Azzurro dei Gin cambia look!

The London N°1 – N°1 Original Blue Gin

Il gin appartenente alla famiglia spagnola Gonzalez Byass subisce un restyling. La bottiglia si snellisce, e il prodotto viene velato da un pack in parte satinato. Che dire…straordinaria!

ONE & ONLY

Il London Nº1 è un gin unico che segna un ritorno ai più pregiati valori tradizionali. Questa è la versione più gloriosa del leggendario distillato che è stato reinventato dagli inglesi, prendendo come punto di partenza le erbe e le spezie che sono state portate a Londra nel XVIII e XIX secolo. Si tratta di una bevanda sublime, un affascinante colore blu turchese, realizzato in lotti molto piccoli distillando grani puri coltivati ​​nella campagna inglese e distillati a Londra.

New Packaging per VII Hills!

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Gin VII Hills: ritorno all’impero

GLI ESPERTI DI MISCELAZIONE FILIPPO PREVIERO E DANILO TERSIGNI RILANCIANO LA NUOVA BOTTIGLIA DI VII HILLS ITALIAN DRY GIN: PREMIUM DISTILLATO AL GINEPRO OTTENUTO DALL’INFUSIONE DI SETTE BOTANICHE ISPIRATE ALL’ANTICA ROMA

L’ESPERIENZA ROMANA

Ispirato dalle tradizioni culturali e culinarie dell’Antica Roma, le sette botaniche, che crescono naturalmente sui sette colli che avvolgono la capitale, vengono amalgamate in una miscela delicatamente bilanciata, squisitamente versatile e ricca di storia, tradizioni e..magia. Il sedano (lat. Apium Graveolens), per esempio, che guarnisce il VII HILLS Italian G&T, era considerato dai Romani un ottimo rimedio per i postumi della sbronza; si somministrava la camomilla romana (lat. Chamaemelum nobile) per alleviare le sensazioni di tristezza, ira e ipersensibilità: il melograno (lat. Malogranatum) veniva utilizzato come rimedio medico e considerato simbolo di fertilita’

Così come in latino il verbo libare non significava solamente “versare” o “assaporare”, ma indicava anche un momento di cerimonia, nella forma dell’offerta di una bevanda, VII HILLS Italian Dry Gin vuole celebrare con la sua ricetta non solo i sapori e i benefici tipici dei prodotti italiani, ma anche l’importanza di antichi rituali, come quello di condividere un momento di piacere.

I fondatori di VII HILLS Italian Dry Gin Danilo Tersigni e Filippo Previero commentano:

“Al momento il gin non è solamente una bevanda alcolica, ma rappresenta le persone, i loro gusti, le loro aspettative e i loro desideri. Un’innovazione che sia significativa in questa categoria dovrebbe iniziare dalla ricetta. ma per essere efficace avrebbe bisogno di coinvolgere tutta l’immagine, e non solo il profilo aromatico, del nuovo prodotto. In un’epoca di rinnovata consapevolezza, i consumatori tendono ad apprezzare di più ingredienti di alta qualità, tecniche produttive artigianali, cura dei dettagli e unicità. Più “crafted” il gin, più sarà interessante la storia che c’è dietro. Dal punto di vista di un produttore, è estremamente importante essere trasparenti con la propria comunità di aficionados e mantenere integra l’autenticità della relazione con loro. Il nostro obiettivo è comunicare l’unicità di VII HILLS Italian Dry Gin, le cui tonalità mediterranee e agrumate non si ispirano solamente alle tradizioni culinarie italiane, ma alla cultura romana stessa. Il risultato è un profilo sensoriale inusuale, in cui sapori antichi e moderni si amalgamano in un’indimenticabile e autentica esperienza, che possiamo definire libagione.”

E ora…siete curiosi di vedere il nuovo packaging?

Forme essenziali ed allungate: la bottiglia, ispirandosi allo stile dell’antica Roma, si innalza di uno stile aureo.

Visita il sito ufficiale.

 

Champagne Rare 2002: Campione dei Campioni!

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Piper-Heidsieck Wine Excellence

Una cuvée di prestigio particolarmente classica, ma segnata dalle peculiarità dell’annata 2002, strutturata, ampia e fruttata. Creato a partire da una maggioranza di Chardonnay della Montagne di Reims (70%) e completato dal Pinot Nero (30%) della stessa regione, questo vino è un assemblage di 17 cru maturati per oltre sette anni nelle cantine della Maison. Un millesimato 2002 sinonimo di ricchezza e generosità.

Alla vista: colore dorato giallo citrino, limpido e scintillante, vivacizzato da un’effervescenza finissima e cangiante.

All’olfatto: il lato fruttato si esprime con mezzetinte delicate e dorate di frutti esotici (mango, kiwi) e di frutta secca (nocciola, mandorla e fico). Un tocco iodato accentua la purezza di questo vino. Le spezie dolci (pepe bianco, tè affumicato e cacao) fanno da eco all’ampiezza del vino.

Al palato: un vino profondo, ma cesellato, preciso, armonioso. Un’ampiezza voluttuosa con note meringate. Le sfumature sottili di tè alla menta, limone verde, kumquat e frutti esotici, come ananas e zenzero candito, evocano paesi lontani.

Queste appena elencate sono le caratteristiche che hanno portato Rare a 2 vittorie in 3 anni! Rare 2002 ha nuovamente vinto il Trofeo IWC Champion of Champions dopo il successo di suo fratello maggiore, Rare 1998, due anni fa.

Ancora una volta, questo evidenzia l’esclusiva eccellenza di Rare riconosciuta dai giudici più esperti e con esperienza del mondo.

Clicca qui per scaricare il premio in png.